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domenica 14 aprile 2013

Un anno fa moriva Piermario Morosini

Il 14 aprile di un anno fa il calcio italiano piangeva la morte del centrocampista del Livorno Piermario Morosini, ucciso da un problema al cuore durante il match di Serie B all'"Adriatico" di Pescara.
12 mesi dopo, tutto il mondo del pallone e non solo ricorda soprattutto un uomo che, nonostante le tante avversità che aveva dovuto subire, aveva avuto la forza di andare avanti e proseguire il suo sogno.
I calciatori del Livorno gli hanno dedicato una video-lettera, il Pescara Calcio ha dedicato la tribuna ospiti alla memoria del giocatore, così come la gradinata dell'"Armando Picchi", che sarà intitolata al "Moro".
In una vicenda già tanto dolorosa, fa male sapere che i medici avrebbero potuto fare di più per salvare la giovane vita di Morosini, se solo si fosse usato il defibrillatore.
Ma indietro non si può più tornare, resta, oltre al ricordo sempre vivo del 25enne, un forte monito al calcio italiano perchè ciò che è successo quel maledetto giorno non deve mai più accadere.

lunedì 10 settembre 2012

Morte Morosini, tre indagati

La procura di Pescara ha emanato tre avvisi di garanzia per il medico del Livorno Porcellini, per quello del Pescara Sabatini e per il medico del 118; i tre sono accusati di omicidio colposo nella vicenda Morosini.
Il giocatore ex Livorno si accasciò al 31' del primo tempo del match di Pescara in seguito ad un malore, i tre soccorsero Piermario Morosini senza, però, utilizzare il defibrillatore.
Non è ancora chiaro se il defibrillatore avesse potuto salvare la vita al calciatore, ma sicuramente in quel pomeriggio di aprile non tutto andò per il verso giusto.
Prima il ritardo nell'ingresso dell'ambulanza, poi il mancato uso del defibrillatore; probabilmente si sarebbe potuto fare di più,anche se ovviamente non c'è la contro prova.
La speranza è che si faccia chiarezza definitiva sull'accaduto perchè anche se tutto questo non riporterà indietro Morosini, la famiglia potrebbe comunque ottenere giustizia.

martedì 17 aprile 2012

Morosini: grande commozione all'arrivo della bara al "Picchi" di Livorno!

Oggi ottomila persone allo stadio "Armando Picchi" hanno voluto omaggiare per l'ultima volta il centrocampista Piermario Morosini; il carro funebre, con all'interno la bara del giocatore, ha effettuato un giro di campo e i tifosi amaranto lo hanno salutato con un lunghissimo applauso e il coro: "Piermario nei nostri cuori, nei nostri cuori".
A bordo campo c'era tutta la squadra del Livorno, i cui calciatori indossavano la maglia numero 25, proprio dello sfortunato giocatore, che, ricordiamo, è stata ritirata dalla società.
Questa sera il feretro arriverà a Bergamo, la città di Morosini, e giovedì alle 11 avverranno i funerali solenni, ala presenza anche di Giancarlo Abete e Cesare Prandelli.
I giocatori livornesi sono apparsi distrutti, non sarà facile ritornare a giocare senza il loro amico, ma dovranno necessariamente darsi forza , proprio per onorare ancora di più la memoria di Morosini.
La Lega Calcio, comunque, ha accettato la richiesta dei labronici, dunque, la partita Livorno-Cittadella, in programma sabato pomeriggio, è stata rinviata al 24 aprile alle ore 18, mentre la prosecuzione di Pescara-Livorno si giocherà il prossimo 15 maggio.

lunedì 16 aprile 2012

Morosini: terminata l'autopsia, i funerali forse giovedì!

Dopo circa sei ore, si è conclusa all'ospedale di Pescara l'autopsia sul corpo dello sfortunato calciatore del Livorno Piermario Morosini, deceduto sabato scorso durante il match Pescara-Livorno.
Il medico legale non ha voluto rilasciare dichiarazioni; ora il corpo di Morosini verrà riconsegnato ai familiari e domani pomeriggio ci sarà un giro di campo nello stadio "Picchi" di Livorno, dove, ad accoglierlo, ci saranno tantissimi tifosi labronici sugli spalti.
Il feretro sarà trasferito in seguito a Bergamo, città natale del giocatore, dove, molto probabilmente, giovedì prossimo si celebreranno i funerali.
Per aiutare la sorella malata e l'anziana zia, mantenute dal calciatore prima della sua morte, l'Associazione calciatori ha aperto un conto corrente in favore delle due parenti dell'ex centrocampista; inoltre anche Udinese, Livorno e Atalanta si erano già mobilitate per donare dei soldi.
Infine, il presidente del Livorno Aldo Spinelli ha invitato i suoi giocatori a reagire e a fare di Morosini una bandiera, essendo stato lui un grande lottatore, che non mollava facilmente.

domenica 15 aprile 2012

Una domenica diversa, di riflessione e senza calcio giocato!

Il 15 aprile sarà ricordato come un giorno di riflessione del mondo del calcio, in seguito alla morte che ha improvvisamente portato via Morosini, un ragazzo di soli 25 anni.
La sua storia familiare ha davvero del tragico, visto che, quando era ancora minorenne, perse madre, padre e il fratello maggiore.
Oggi, giustamente, le gare di campionato dalla A alla D non si sono giocate in segno di lutto, per riflettere su quanto accaduto e cercare soluzioni per evitare fatti simili nel prossimo futuro.
Probabilmente il centrocampista livornese sarebbe deceduto ugualmente, ma fa rabbia sapere che un'auto dei vigili urbani ha ritardato l'ingresso in campo dell'ambulanza e che l'uso del defibrillatore, forse, non è avvenuto immediatamente.
Ma tutto ciò conta poco, c'è solo da constatare che il ragazzo non ce l'ha fatta, lasciando l'intero mondo calcistico sconcertato e sconvolto; il Vicenza ha deciso di ritirare la maglia numero 25 indossata da Morosini nello scorso campionato, stessa decisione sarà assunta, molto probabilmente, dal Livorno e dall'Udinese, titolare del cartellino del calciatore bergamasco, mentre la società toscana intitolerà al giocatore anche un settore dello stadio "Picchi".

sabato 14 aprile 2012

Dramma a Pescara: muore Piermario Morosini del Livorno, l'Italia calcistica si ferma!

Purtroppo la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire è arrivata alle 17 circa, Piermario Morosini non ce la fa e a soli 25 anni muore per un infarto.
Durante il match di B con il Pescara, al 31' del primo tempo, il calciatore cade, prova a rialzarsi, cade ancora, riprova a restare in piedi, ma crolla definitivamente a terra, privo di sensi.
I soccorritori provano a rianimarlo,anche con l'utilizzo di un defibrillatore, ma l'ambulanza ritarda ad entrare a causa di una macchina dei vigili urbani che ostruiva il passaggio.
Giunto in ospedale, arrivano notizie leggermente confortanti, il giocatore avrebbe ripreso conoscenza nell'ambulanza, i medici gli impiantano un pacemaker e lo mettono in coma farmacologico, poi la tragica conclusione, il cuore smette di battere.
La Federcalcio, a seguito di questa incredibile tragedia, decide di sospendere tutti i campionati professionistici italiani.
Ora resta solo l'amarezza per una vita spezzata così precocemente; non si può e non si deve morire per una partita di calcio.
Riposa in pace Piermario.

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