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lunedì 22 giugno 2015

Disastro Parma: si ricomincia dalla Serie D

Poco più di un anno fa la città di Parma era entusiasta per aver centrato la qualificazione in Europa League, annullata poi per problemi burocratici causati dall'ex patron Ghirardi.
Oggi il team gialloblù è invece praticamente deceduto: dopo il fallimento decretato dal tribunale; i tifosi gialloblù hanno sperato nell'asta, ma nessuno si è fatto seriamente avanti per acquisire la società.
Una volta franate anche le trattative private tra i curatori e gli imprenditori, il Parma dice addio al calcio professionistico.
Nella stagione 2015-2016 la formazione emiliana partirà infatti dalla Serie D, nella migliore delle ipotesi.
Il calcio parmense ricomincia da zero.

mercoledì 25 marzo 2015

Parma: ennesima penalità in arrivo

Altra penalizzazione in arrivo per la società del Parma, rea di non aver pagato gli emolumenti del 2014 ai suoi tesserati.
Per il club gialloblù, ormai quasi retrocesso sul campo in Serie B, si profila un'ennesima mazzata soprattutto per il morale dei tifosi.
I supporter parmensi sono infatti esterrefatti dalla situazione creatasi negli ultimi mesi, che rischia di far precipitare il Parma addirittura in Serie D, se non ci saranno svolte positive in estate.
E pensare che il team emiliano un anno fa era sempre più vicino alla qualificazione in Europa League.

mercoledì 18 marzo 2015

Blitz GDF: arrestato il presidente del Parma Manenti

Arrestato con l'accusa di reimpiego di capitali illeciti il presidente del Parma, Giampietro Manenti; il numero uno gialloblù è stato ammanettato nell'ambito di un'inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza.
Insieme a Manenti, prese anche altre 22 persone; numerose perquisizioni inoltre stanno avendo luogo in diverse città italiane.
L'attuale patron emiliano aveva acquisito il Parma al costo simbolico di un euro, lo scorso 9 febbraio.
Tante promesse, ma niente soldi da corrispondere ai calciatori; per la compagine parmense si profilano ore e giorni da horror.

venerdì 20 febbraio 2015

Ufficiale: Parma-Udinese rinviata

La peggiore delle ipotesi si è concretizzata: Parma-Udinese, in programma domenica al "Tardini", è stata rinviata.
A darne comunicazione ufficiale è il club friulano per voce del suo ds Giaretta: "La partita prevista per domenica non sarà giocata, sono queste le notizie ricevute dal prefetto di Parma e dalla Lega Calcio".
Infuriato il capitano parmense, Alessandro Lucarelli: "Stiamo perdendo la pazienza, abbiamo superato il limite".
Il primo cittadino Pizzarotti conferma che non sono state fornite garanzie dal presidente Manenti; il numero uno del club emiliano si è dunque reso protagonista finora soltanto di false promesse.
Il rinvio della gara fa raggiungere l'apice della drammaticità alla vicenda; per quel poco che serve, anche noi di "Tutto sul Calcio" vogliamo esprimere la massima solidarietà a tutta la città e alla tifoseria gialloblù.

giovedì 19 febbraio 2015

Clamoroso: Parma-Udinese a rischio per mancanza di denaro

Possiamo ormai definirla catastrofica la situazione del Parma, che domenica prossima potrebbe addirittura nemmeno scendere in campo con l'Udinese.
I soldi del presidente Manenti non si vedono e l'imprenditore non ha ancora fatto il suo rientro in Italia, nonostante le tante promesse.
Nelle casse societarie sarebbero rimasti soltanto 40mila euro per pagare steward, energia elettrica e ambulanze.
Dunque, l'organizzazione dell'incontro è a serissimo rischio; la Lega si sta comunque mobilitando per cercare di non falsare il campionato.
L'unica soluzione sarebbe aiutare il Parma con il paracadute, di norma utilizzato per le compagini retrocesse in cadetteria.
Ma vista la drammaticità del club emiliano, i massimi dirigenti potrebbero fare uno strappo alla regola.
La città continua ad aspettare la conclusione della telenovela, che potrebbe terminare con un finale da horror.

mercoledì 18 febbraio 2015

Che caos a Parma: ancora niente soldi, fallimento ad un passo

E' surreale la situazione che stanno vivendo tutta la tifoseria e la città di Parma sulla questione societaria; infatti, nonostante le numerose rassicurazioni del presidente Manenti sul pagamento degli stipendi, nulla si è ancora risolto.
I bonifici promessi non sono ancora giunti sui conti dei calciatori, che hanno comunque deciso di rinviare la messa in mora del club dando ulteriore fiducia alla nuova proprietà.
Ma dietro l'angolo incombe inquietante lo spettro del fallimento, richiesto dalla Procura parmigiana per inadempienze fiscali.
Intanto, la notizia delle ultime ore riguarda il ricovero in ospedale del dg Leonardi, colpito da un malore causato da una leggera ipertensione cardiaca.

venerdì 6 febbraio 2015

Taçi lascia il Parma: la nuova cordata pagherà gli stipendi

Clamoroso a Parma: il patron albanese, Rezart Taçi, ha deciso di lasciare il club ad un solo mese di distanza dal suo avvento.
Il team gialloblù avrebbe però già una nuova società, composta da imprenditori russi e sloveni.
Questi avrebbero garantito il pagamento degli stipendi ai calciatori entro metà febbraio, termine ultimo per evitare la messa in mora.
Chissà se stavolta la tifoseria parmense potrà avere un po' di serenità; toccherà ai nuovi soci farsi ben volere.

mercoledì 4 febbraio 2015

Caos Parma: presidente Aic Tommasi preoccupato da calcioscommesse

La crisi finanziaria che sta avvolgendo il Parma lascia tutti esterrefatti e col fiato sospeso; davvero insolito infatti vedere un club di Serie A, con una storia importante alle spalle, non riuscire a pagare le mensilità ai calciatori.
A metà febbraio scade il termine per effettuare i pagamenti, in caso contrario i giocatori potranno mettere in mora il club e, molto probabilmente, rescindere i propri contratti.
Ma a preoccupare Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), sono le possibili conseguenze immediate di questa situazione.
Il pericolo è che alcuni tesserati, vivendo momenti di grandi difficoltà da un punto di vista economico, potrebbero entrare nel giro del calcioscommesse.
La vicenda è seguita quindi con la massima attenzione dai vertici del calcio italiano e non solo.
Coloro che ci rimettono in questi casi sono soprattutto i tifosi, mortificati dal vedere la propria squadra del cuore ridotta in questo stato.
E pensare che nella passata stagione, sul campo, i gialloblù avevano conquistato la qualificazione all'Europa League.
Non resta che esprimere la massima solidarietà al popolo parmense, con la speranza che possano rivedere al più presto una luce in fondo al tunnel.

venerdì 12 settembre 2014

Ghirardi resta presidente del Parma

Buone notizie in casa Parma: il presidente Tommaso Ghirardi ha ritirato le sue dimissioni e resterà a capo del club gialloblù.
Queste le sue parole in conferenza stampa: "Se avessi abbandonato, questa società non avrebbe resistito e quindi non me la sono sentita di mollare. Non potevo tradire la fiducia dei nostri tifosi".
Nessuna polemica con il Torino, che ha preso il posto degli emiliani in Europa League: "Sono arrivati dietro di noi, però auguro comunque loro di fare bene".
Ringraziamenti speciali ad alcuni calciatori per la vicinanza mostrata: "Cassano mi scriveva anche dal Brasile, ma anche Inzaghi e Javier Zanetti mi hanno sostenuto molto".

venerdì 30 maggio 2014

Parma escluso dall'Europa League: Ghirardi dice addio al calcio?

La mannaia è arrivata nella giornata di ieri dall'Alta Corte del Coni: il Parma non potrà partecipare alla prossima Europa League perché non ha ottenuto la licenza Uefa.
A trarne vantaggio sarà il Torino, classificatosi al settimo posto alle spalle proprio del team gialloblù.
Ma la decisione potrebbe causare l'addio eccellente del patron parmense Tommaso Ghirardi, che non ha accettato assolutamente l'esclusione della sua squadra.
Subito dopo la notizia, il numero uno del club emiliano ha fatto sapere che per lui "si tratta della fine del calcio".
Dichiarazione che potrebbe far presagire ad un suo abbandono e alla conseguente messa in vendita del Parma.
Nelle prossime ore maggiori dettagli sulla vicenda: un altro ricorso, stavolta al Tas di Losanna, pare comunque impossibile visto che il tribunale dello Sport si è già dichiarato incompetente sulla questione nella passata stagione, quando fu il Rayo Vallecano a presentare un appello.
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